Startup story #12 - Skinmind

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USI Startup Centre

2 december 2024

Ogni anno milioni di persone in tutto il mondo vengono diagnosticate di cancro alla pelle. Sebbene sia uno dei tumori più curabili, il cancro alla pelle comporta ancora un alto numero di morti e costi di trattamento. Le diagnosi tardive rappresentano ancora un grosso problema a causa dello scarso numero di dermatologi, specialmente in alcune nazioni dove il livello di consapevolezza attorno a queste tematiche é ancora basso. Skinmind cerca di affrontare queste problematiche sviluppando una soluzione innovativa basata sull’intelligenza artificiale e pensata per supportare sia pazienti che medici nell’individuazione e monitoraggio delle lesioni cutanee. In questa breve intervista, Sepehr Beheshti, fondatore, CEO ed USI alumnus, condivide alcune riflessioni sul suo percorso imprenditoriale che lo ha portato a sviluppare Skinmind.

 

Come è nata la storia di Skinmind?
Ho sempre desiderato di avviare una mia attività e diventare un imprenditore di successo. Con questo obiettivo in mente, ho iniziato il mio master in Intelligenza Artificiale all'USI. Durante gli studi ho seguito un corso, per il quale eravamo richiesti di individuare un problema e sviluppare una soluzione algoritmica. Mentre esploravo potenziali applicazioni dell'intelligenza artificiale nella rilevazione e classificazione delle lesioni cutanee, ho parlato con diversi medici per comprendere al meglio la situazione del mercato e le difficoltà riscontrate. È stato allora che ho compreso quanto la dermatologia rappresentasse il settore ideale in cui l'IA potesse apportare dei progressi significativi.

Come funziona Skinmind?
Skinmind affronta il problema della diagnosi tardiva dei tumori della pelle. Attualmente, il 60% dei melanomi viene auto-diagnosticato dai pazienti, spesso in stadi avanzati. Con l'app di Skinmind, i pazienti devono semplicemente scattare una foto della loro lesione cutanea per ottenere un feedback immediato. In pochi secondi l'utente puó ottenere un’istantanea valutazione del rischio. Completamente integrata nel panorama medico esistente, la nostra soluzione non è pensata per sostituire dermatologi o specialisti, tutt’altro. Siamo a conoscenza dei limiti ed ostacoli affrontati quotidianamenti dai dermatologi ed il nostro obiettivo è fornire uno strumento di supporto per medici e pazienti, con il fine di migliorare la qualità e l'efficienza dell'intero processo clinico.

Quali risultati avete raggiunto finora e quali sono i prossimi obiettivi?
Abbiamo sviluppato e validato il nostro primo prototipo partendo dal lavoro svolto durante il mio progetto di tesi. Partendo dai risultati ottenuti, incentrati sull’identificazione di diversi algoritmi e tecniche di elaborazione per immagini, stiamo risolvendo le principali problematiche del prodotto. In futuro, il nostro impegno sarà rivolto a raccogliere un maggior numero di dati e, auspicabilmente, creare collaborazioni di lunga durata con ospedali e centri di ricerca.

Sulla base della tua esperienza, quali consigli daresti agli studenti interessati all'imprenditorialità?
Il ruolo di imprenditore consiste nel trovare continuamente un equilibrio tra rischi ed opportunità, in linea con il pensiero che gli investitori utilizzano normalmente nella valutazione dei progetti. Per chiunque stia pensando di intraprendere una carriera in questo campo, il mio consiglio è di essere il più tolleranti possibili nei confronti del rischio. In aggiunta, il successo, richiede l’implementazione di altri elementi fondamentali come per esempio un adeguato livello di competenze tecniche, supporto finanziario, product-market fit, conformità legale e molti altri. Per diventare un ottimo start-upper è necessario avere un piano di azione efficace per ognuno di questi fattori.

3 brevi domande per concludere:

  • Qual è la lezione più importante che hai imparato?  - "Essere sempre in "learning mood" ed imparare qualcosa da ogni persona che si incontra... specialmente quelle con maggior esperienza".
  • Qual è una cosa che non ti aspettavi nel tuo percorso imprenditoriale? - Senza dubbio, il ruolo cruciale che regolamentazioni e studi clinici svolgono in questo settore. Richiedono attenzione sin dall’inizio.
  • Qual è la tua definizione di successo? - Creare valore che venga riconosciuto ed abbia un impatto positivo sia sulla società che sugli individui.