Startup Story #17 - Shootify
USI Startup Centre
3 march 2025
L'industria della moda richiede immagini di alta qualità per la realizzazione di campagne marketing ed e-commerce, portando a costose e complesse sessioni fotografiche. Shootify punta a semplificare questo processo grazie ad una tecnologia innovativa basata sull’IA capace di trasformare semplici foto dei capi di abbigliamento in immagini dettagliate e professionali di modelli indossatori, preservando i dettagli del capo e mantenendo l'estetica del brand. Dalle diverse pose ai cambi di background, la soluzione proposta da Shootify offre versatilità e personalizzazione, consentendo ai brand di creare delle foto totalmente personalizzate. In questa breve intervista, Luca Ambrosini, co-fondatore e CEO, racconta la storia dietro la loro soluzione innovativa.
Come è iniziata la storia di Shootify?
Il nostro team ha iniziato a collaborare alcuni anni fa su diversi progetti. Nella nostra esperienza più recente abbiamo operato da consulenti per un'azienda di moda con sede in Ticino. Questa esperienza ci ha esposti indirettamente alle frustrazioni e inefficienze dell'industria della moda, dove i brand sono bloccati in un costoso, laborioso e dispendioso circolo vizioso. Determinati a risolvere questi problemi e ispirati dai progressi nella tecnologia di image transfer, abbiamo deciso di intraprendere questo percorso.
Cosa rende diversa la vostra tecnologia?
Prima di tutto, a differenza di molti strumenti basati sull’IA, la tecnologia di Shootify è sviluppata interamente in-house, senza fare affidamento su API di terze parti, garantendo così una totale privacy dei dati – un’assoluta priorità nell'industria della moda. In secondo luogo, invece di generare immagini generiche, la nostra IA è addestrata sui dati storici di ciascun brand, permettendo di creare contenuti che si allineano perfettamente con l'estetica unica del marchio.
Chi sono i vostri clienti target?
L'industria della moda è caratterizzata da un basso numero di grandi player che dominano il mercato. La nostra strategia è di posizionare la nostra tecnologia come uno strumento essenziale per i brand di alta fascia, concentrandoci quindi su nomi che valorizzano l'esclusività del prodotto e cercano soluzioni premium, piuttosto che puntare ad un mercato di massa.
Come affrontate le forti pressioni a cui una startup è sottoposta?
Valutando costantemente dove si trovano i problemi più urgenti e concentrando le energie per risolverli il più rapidamente possibile. Inoltre, operiamo con un chiaro contratto sociale: le critiche non sono mai personali, ma sono sempre rivolte al miglioramento aziendale. Come diciamo spesso: "La pressione è un privilegio, un feedback è un regalo".
3 domande veloci per concludere:
- Qual è il tuo hobby numero uno? Sciare.
- Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza più grandi? Ho molta energia, ma se non dormo abbastanza posso diventare il peggior collega del mondo.
- Dove ti vedi tra 10 anni? A continuare a costruire qualcosa in cui credo, insieme a persone che mi ispirano sia a livello umano che professionale.